Piante contro l’inquinamento elettromagnetico

Inquinamento Pollution

All’udire la parola “inquinamento” è naturale pensare ad una grande metropoli, con file di auto in coda per andare al lavoro e grosse ciminiere che sputano fumo ininterrottamente.

Oppure agli oceani ormai infetti dal virus delle microplastiche, di cui peraltro è l’uomo stesso l’artefice.

Probabilmente l’unica cosa a cui non penseremmo mai in termini di inquinamento è la calda, accogliente e profumata Casa. Impossibile associare il principio di contaminazione all’ambiente domestico, vero?
Infatti consideriamo la “Casa” il luogo sicuro per eccellenza, il nido in cui niente potrebbe mai nuocere alla nostra salute…

E invece questo è probabilmente uno dei concetti più difficili da comprendere, perché il termine “inquinamento” è davvero troppo generico e c’è bisogno di fare più chiarezza.

Cominciamo proprio da lui allora, l’inquinamento.

Quanti tipi di inquinamento esistono?

  • Il più conosciuto è sicuramente l’inquinamento atmosferico: definito l’insieme di vapori, gas, pulviscoli, nebbie e polveri sottili che vengono emessi nell’aria, si tratta quindi di agenti chimici, fisici e biologici che mutano l’atmosfera terrestre, compromettendo la salubrità dell’aria che ogni giorno respiriamo.
  • Inquinamento idrico: ovvero delle acque del nostro pianeta, conosciamo bene il problema delle isole di plastica e quindi delle microplastiche, ma anche di agenti chimici come mercurio e sostanze nocive che vengono rilasciate ad esempio da perdita di carburante delle navi, materiali di scarico di industrie, ecc…
    Questo è il tipo di inquinamento che, passando dalle nostre tavole (pesce, acqua potabile), compromette anche la nostra salute.
  • Inquinamento del suolo: molto sottovalutato ma è l’inquinamento che possiamo attribuire al famoso uso di “pesticidi e fertilizzanti” oltre che ad un errato smaltimento dei rifiuti domestici e di scarico, anche questo in modo indiretto, passando dalle nostre tavole (frutta e verdura), può compromettere la nostra salute.
  • Inquinamento acustico: tipico delle grandi metropoli e di luoghi in cui si è sottoposti a rumori continui, questo inquinamento è considerato dannoso per l’udito, ma in particolare per la sua capacità di aumentare lo stress generale e di conseguenza la qualità di vita.
  • Inquinamento luminoso: è il tipo di inquinamento che ha effetti negativi sui ritmi circadiani dell’uomo, ovvero di sonno-veglia ed è dato dall’insieme di insegne luminose, illuminazioni varie, ma anche da televisori e cellulari. Le luci degli schermi infatti hanno invaso le nostre vite senza limiti e se il buio non arriva mai, è più facile soffrire di insonnia e di problemi legati all’umore.
Inquinamento
  • Inquinamento termico: che diventerà subito più facile da comprendere grazie alle due paroline magiche che lo caratterizzano: “effetto serra”. Si tratta del surriscaldamento della terra a causa delle molte attività umane che a lungo andare, portano ad un mutamento del clima con gravi conseguenze già oggi note, come quelle dello scioglimento dei ghiacciai.
  • Inquinamento elettromagnetico: eccoci arrivati al tipo di inquinamento più sconosciuto e sottostimato in assoluto, ma che ha conseguenze sulle vite di tutti, nessuno escluso. È subdolo, perché non si può vedere, ma abita e vive nelle nostre case, tutti i giorni e ci sottopone ai continui effetti di campi magnetici e onde elettromagnetiche, naturalmente nocivi alla nostra salute. Questo tipo di inquinamento può essere dato da antenne telefoniche, impianti wireless domestici, elettrodomestici, cellulari e apparecchi elettronici in generale.

Ma adesso torniamo un attimo alla casa…

Siamo davvero al sicuro dall’inquinamento nelle nostre case?

Sarebbe bellissimo se fosse vero, ma purtroppo la risposta è no.

Le nostre case infatti sono invase da sostanze davvero nocive che a lungo andare, possono compromettere la nostra salute:

  • formaldeide: si trova in sacchetti di carta, carte cerate, fazzoletti, truciolari, compensato, tessuti sintetici, colle;
  • xilene: si trova in stampe, pelle, gomma, pitture industriali, fumo di sigaretta;
  • benzene: può provenire da plastiche, tessuti sintetici, gomma, vernici, coloranti, detergenti, pesticidi e cere per mobili;
  • tricloroetilene: può provenire da inchiostri, lacche, vernici, adesivi, solventi;
  • ammoniaca: si trova in prodotti per la pulizia della casa, detergenti per vetri e pavimenti, cere per mobili e fertilizzanti.
Inquinamento elettromagnetico

A queste sostanze, dobbiamo aggiungere inoltre la presenza di vari elettrodomestici e dispositivi elettronici che a loro volta producono radiazioni e onde elettromagnetiche nocive per il nostro organismo e gli effetti di queste sostanze unite ai campi magnetici, a lungo andare, si possono percepire grazie ad alcuni sintomi:

  • allergie;
  • nausea;
  • emicrania;
  • affaticamento;
  • prurito e bruciore agli occhi;
  • disturbi neurologici;
  • perdita di attenzione e concentrazione.

Se hai spesso uno di questi sintomi, allora la qualità dell’aria nella tua casa potrebbe essere compromessa.

Con quali piante possiamo allearci contro l’inquinamento elettromagnetico?

Possiamo affermare che ancora una volta, la Natura, ci tende la mano.

Infatti, oltre a tenere la casa ben areata e aprire spesso le finestre per permettere il ricircolo di ossigeno, un’altra soluzione è quella di riempire l’ambiente domestico di piante benefiche per contrastare l’inquinamento elettromagnetico.
Questa soluzione, a primo acchito può sembrare un po’ fantascientifica… in realtà è stata scoperta ed approvata in un importante studio niente di meno che dalla NASA.

Proprio così, il Dottor Wolverton della NASA, nel recente 1989, cercava di migliorare la qualità dell’aria sui mezzi spaziali, per consentire agli astronauti un ambiente sano e purificato.

Fu così che si avviarono le ricerche per il primo studio sulle capacità delle piante di eliminare molti dei patogeni che abbiamo elencato prima. 

Ma quello della NASA non è stato l’unico studio, ne sono seguiti molti altri, (uno anche recente del 2019) e si potrebbe dire che di strada ce n’è ancora da fare, ma intanto, grazie a questo primo passo, abbiamo una lista di piante da appartamento con capacità davvero sensazionali!

Scopriamo insieme le più utilizzate e le varie sostanze nocive che ci aiutano a combattere:

  • Sanseveria o lingua di suocera: formaldeide, xilene, tricloroetilene e benzene;
  • Dracena: combatte lo xilene, il tricloroetilene, benzene e la formaldeide;
  • Aloe vera: impiegata per ridurre benzene e formaldeide;
  • Edera comune: Formaldeide, xilene, tricloroetilene e benzene;
  • Gerbera: formaldeide, xilene e tricloroetilene;
  • Crisantemo: formaldeide, xilene, tricloroetilene, benzene e ammoniaca;
  • Felce: formaldeide e xilene;
  • Spatifillo: formaldeide, xilene, tricloroetilene, benzene e ammoniaca;
  • Anthurium: Benzene, ammoniaca e formaldeide;
  • Ficus: formaldeide, tricloroetilene e benzene;
  • Photos: formaldeide, benzene, xilene e monossido di carbonio;
  • Tillandsia: Utile a ridurre smog e inquinamento elettromagnetico;
  • Cereus peruvianus: pianta grassa capace di assorbire le onde elettromagnetiche;
  • Falangio o pianta ragno: xilene e formaldeide.

Inoltre, riempire la casa di fiori o coltivarli sui balconi ha anche un altro aspetto davvero positivo, anche questo provato scientificamente…Vari studi dimostrano che curare un giardino o coltivare fiori e piante in casa ha notevoli effetti sullo stress: grazie ad una ricerca australiana si è scoperto che i soggetti che praticano giardinaggio hanno livelli più bassi di cortisolo, l’ormone dello stress e più alti livelli di endorfine, ormone del piacere. 

Insomma, che sia per ridurre l’inquinamento domestico o semplicemente per il benessere psicofisico, la scienza ci dice che riempire la casa di piante e fiori… non può altro che fare bene alla nostra salute!

BLOG - ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI